HOME 

 

SAFETY ACADEMY 2014

TARVISIO– LUSSARI 3 gennaio 2014

SICUREZZA IN AMBIENTE INNEVATO STAGE DI AUTOSOCCORSO IN VALANGA INDIRIZZATO A TUTTI

 

 

la Scuola di Alpinismo e Sci Alpinismo del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con ORTOVOX Italia e con ALPSTATION Tarvisio, organizza uno Stage formativo indirizzato a tutti coloro che vogliono imparare le tecniche di Sicurezza e di Autosoccorso in Valanga ed il corretto utilizzo dei dispositivi di Protezione Individuale (ARTVA-PALA-SONDA, AIRBAGS, AVALUNG, SISTEMI RECCO®) Le lezioni si terranno al Monte Lussari su campi appositamente predisposti e saranno supportate dalle Guide Alpine della Scuola FVG.

Scarica il PROGRAMMA.

 

PROGRAMMA INVERNO 2014

 

Anche per questa stagione invernale, la scuola di alpinismo e scialpinismo delle guidealpinefvg, ha preparato un programma denso di attività ed appuntamenti. Pensato per soddisfare ogni tipo di esigenza, copre a 360° tutte le discipline praticabili durante l'inverno.

Nelle apposite sezioni, all'interno del nostro sito, potrete scaricare o consultare le nostre proposte. Scaricabili anche in formato .pdf nelle categorie sottoriportate:

- Cascate di ghiaccio e salite invernali

- Scialpinismo e Skiraid

- Freeride

 

 

 

ARRAMPICATA SPORTIVA

 

L'alpinismo classico, padre dell'arrampicata sportiva aveva come obiettivo principale la vetta. Lo scopo veniva perseguito con tutti i mezzi possibili per facilitarne l'ascensione, da qui la nascita di quella che veniva chiamata arrampicata in artificiale. Negli anni, con l’evolversi della tecnica, intesa come perfezionamento dei materiali e della progressione di arrampicata, dell’allenamento e della nascita di nuovi siti ove potersi allenare, ecco che si sviluppa e prolifera il mondo degli arrampicatori sportivi. Lo scopo dell'arrampicata sportiva è il movimento per piacere insito nel movimento stesso e per divertimento. Quindi la progressione avviene con il solo utilizzo del proprio corpo ovvero in modo libero: arrampicata libera. Da non confondere l'arrampicata libera con l'assenza di mezzi di assicurazione, in quanto l'arrampicata libera o free climbing avviene sempre con strumenti di protezione quali imbraco, corda, rinvii e assicuratori.

Oggi il mondo dell’arrampicata sportiva è in continua evoluzione, grazie ad un numero, in costante progressione, di strutture otudoor ed indoor,  avendo la possibilità di scalare tutto l’anno, e con qualsiasi tipo di condizione. Da sottolineare la crescente qualità tecnica dei materiali, atti a soddisfare, oramai, qualsiasi tipo di arrampicatore ed arrampicata. La nascita di centri per l’arrampicata ha portato anche allo sviluppo di aree destinate al boulder, ove il gesto tecnico viene portato all’esasperazione, su notevoli difficoltà concentrate in pochi metri e movimenti. Non per ultimo citiamo l’elemento fondamentale di questa attività, quello legato alla sicurezza. Un corretto uso dei dispositivi di protezione, individuali e collettivi, fa si che la pratica della disciplina rientri in uno standard sicuro, ove il rischio viene eliminato e prevenuto all’origine.

Numerosi sono i centri e le associazioni che istituiscono corsi, per principianti ed evoluti, per praticare, imparare o solo conoscere avvicinandosi, al pianeta arrampicata. In questa ottica anche la nostra scuola, annualmente stila un calendario con corsi ed attività ( scaricabili nelle apposite sezioni), dedicati a tutti quelli che hanno voglia e la curiosità di imparare a scoprire questo universo.


   

Il 23.09.2012 si è tenuta l'innaugurazione di un sentiero attrezzato realizzato dalla scuola di alpinismo e scialpinismo  guide FVG.
Il percorso attrezzato sul monte Tinisa, sopra il passo Pura in comune di Ampezzo è stato realizzato in modo tale, da poter essere reso fruibile a molti. Una via non molto lunga,   che tocca la cima Est  del monte Tinisa, ed attraverso un bellissimo percorso in cresta raggiunge la cima principale per poi raccordarsi con il sentiero naturalistico "Tiziana Weiss" . Didatticamente è anche molto utile per prendere confidenza con passaggi esposti e attrezzature.

La Cresta nel cielo

I gangli sensoriali della vista, guidano con precisione il passo che prudentemente avanza sul delicato crinale: cadenze in sintonia con gli atti respiratori imperniati su basi individuali, dettate in primis, dalla condizione fisica del soggetto in ascesa verso  grandi spazi; metafora d’infinito e  soprannaturale. L’ambiente circostante, quintessenza di naturalità, asseconda senza distinzione  il taglio che ognuno, neofita o esperto che sia, vuole dare alla propria ragione di quel dì.Per qualcuno sarà la scoperta di una nuova cima, per un altro sarà un’escursione di studio, per un altro ancora potrà essere la più grande impresa della sua vita. Mentre si procede in detto contesto psico-fisico, inevitabilmente s’impone la bellezza del paesaggio alpino, esso emerge guadagnando quota.S’instaura  quindi una specie di strabismo naturale, cioè,  mentre un occhio sbircia scenari sconfinati, l’altro cerca l’appoggio migliore; tuttavia la prudenza, (e il fiatone) pretendono di tanto in tanto una  pausa che permetterà di cogliere istanti irripetibili: un cirro capriccioso, una prospettiva policroma, l’evoluzione di un gracchio, l’emergere di un  nuovo pensiero.Il Tinisa è la pietra lanciata in mezzo allo stagno: a cerchi sempre più ampi, geologici corrugamenti si disperdono verso sponde lontane.A Nord la catena degli alti Tauri, a Levante le Giulie di Kughi, a Mezzogiorno le gibbose Prealpi, e a Ponente le rosee Dolomiti dove il sole riposa.Piace essere naufraghi su questo scoglio allungato che separa l’ampia Val Tagliamento dall’angusta forra del Lumiei. Adagiati su antichi conoidi o  in anse di remoti torrenti oppure dispersi sopra balze verdeggianti, insistono i villaggi dei Karni: Forni di Sotto, Sauris, Ampezzo e poi i paesi spiaggiati lungo il grande fiume e sopra lo “step”,  Lauco e dintorni.  L’incedere estasiato lungo l’affilato rilievo, prospetta a tratti,  amletico il dubbio: dove sta la frontiera fra cielo e terra? Si fluttua nell’aria o si calca la solida roccia?  Questo modo d’essere  potrebbe essere definito come un’andatura promiscua fra i due elementi, ovvero l’ indugiare contemplativo sopra : “La Cresta nel cielo”. 

    

 

Jof di Montasio: "Via dei Cacciatori Italiani" o "Via Amalia"

"...negli anni attorno al 1857 A.e P. Pesamosca e G. Piussi, cacciatori della Val Raccolana, si abbassarono su questo versante della Val Saisera,oltre il confine, alla ricerca di un camoscio abbattuto; nel tratto inferiore e più difficile, uno dei cacciatori, fu calato con corde e poi fatto risalire. Il primo percorso completo e alpinistico è di G.Kugy con A.Komac, Kverc e O. Pesamosca, il 19 luglio 1896, in discesa....". In questo modo  il Buscaini comincia la descrizione di  quello che, tutt'oggi, viene considerato uno degli itinerari più belli delle Alpi Giulie. Per molti anni conosciuto come " Via dei cacciatori Italiani", rimane una salita impegnativa, con passaggi alpinistici ed impegnativi. Nel 1956 la via viene attrezzata, nei punti più difficili ed esposti, con pioli, gradini e cavo metallico, agevolandone così la percorrenza, sia in salita che in discesa. In questa occasione la via viene dedicata ad Amalia Zuliani. Da allora viene  prende il nome di "Via Amalia", anche se nel ricordo dei valligiani, resta sempre la Via dei Cacciatori. Salita di grande fascino, che percorre il grande canale, racchiuso fra la Cresta dei Draghi e la bastionata, ad Ovest, del ghiacciaio del Montasio, la Via Amalia  rimane un itinerario che richiede una certa esperienza e competenza alpinistica. Negli anni gli agenti atmosferici e lo stesso naturale degrado, hanno reso l'attrezzatura di questa via, obsoleta ed in alcuni tratti pericolosa. Una manutezione si era resa indispensabile, per garantire l'incolumità e la sicurezza dei percorritori. In questo modo le Guide Alpine della scuola guidealpinefvg, con interventi mirati ed a più riprese, hanno ultimato i lavori di "ristrutturazione" dell'itinerario, ripristinando, così, le condizioni iniziali. Un lavoro lungo, dato il notevole sviluppo, ed insidioso, che ha impegnato non poco le Guide dedite al ripristino della via, che però, una volta terminato, ha regalato grande soddisfazione. Buone salite a tutti!!

     

      


 

 


ULTIME NOVITA' 
 
Corso cascate di ghiaccio
Il corso in oggetto viene confermato perledate dell' 11-12 genaio 2014 e si terrà a Sappada. Chi è ancora interessato, ci sono ancora alcuni posti.


Freeride sul Monte Faloria - Cortina d'Ampezzo-
27 gennaio 2013 una proposta da non perdere per un corso di avvicinamento al freeride lungo alcuni splendidi itinerari della conca Ampezzana. Scarica il programma completo della giornata cliccando QUI


Programma Inverno 2013
 PROGRAMMA INVERNO 2013     All'interno delle apposite sezioni ( scialpinismo, freeride, cascate di ghiaccio, salite invernali) il calendario con le attività proposte dalla Scuola di Alpinismo e Scialpinismo delle Guidealpinefvg. Una vasta scelta di attività, stu ...